Uno scudo al centro circondato da due cerchi coi simboli di Google Ads e Analytics 4 che rappresentano la Consent Mode per siti web per la raccolta dei dati.
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La gestione del consenso dell’utente e l’importanza per i prodotti di Google

Le interruzioni dei servizi di Google come Google Analytics e Google Ads potrebbero arrecare danni alle aziende. Per continuare a usufruire di tali servizi, è necessario gestire le scelte di consenso degli utenti in modo da rispettare le leggi in materia di privacy dei dati.
di Usecentrics
Apr 23, 2024
Uno scudo al centro circondato da due cerchi coi simboli di Google Ads e Analytics 4 che rappresentano la Consent Mode per siti web per la raccolta dei dati.
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Google rilascia costantemente nuovi aggiornamenti per i suoi prodotti per restare in conformità agli attuali requisiti di legge sulla privacy dei dati. Nuove regolamentazioni, come il Digital Markets Act (DMA), hanno impattato le aziende e le loro relazioni con i propri clienti in maniera significativa, e questo rende sempre più difficile per le aziende che utilizzano prodotti come Google Analytics o Google Ads comprendere che cosa devono fare per rimanere in conformità alle normative e, al tempo stesso, mantenere in funzione i servizi di Google.

 

I proprietari di siti web dovranno gestire con cura l’equilibrio tra conformità alle normative, strategie di marketing digitale e relazioni con i clienti. Ti forniremo informazioni su come mantenere la conformità alla legge e utilizzare i prodotti di Google massimizzando le loro potenzialità.

Perché la raccolta del consenso degli utenti è particolarmente importante con Google?

Una delle difficoltà più spesso riscontrate durante l’implementazione delle tecnologie di tracciamento è proprio la raccolta del consenso per i prodotti di Google.

 

Google Analytics 4 rappresenta lo strumento di tracciamento gratuito più utilizzato, mentre Google Ads è il servizio pubblicitario più importante sia in ambito B2B che B2C. Trovare un modo per massimizzare l’utilizzo dei dati raccolti da queste fonti diventa quindi essenziale per qualunque business.

 

Una delle novità più rilevanti è che da marzo 2024 Google potrebbe essere ritenuta responsabile per un impiego scorretto dei propri servizi da parte dei siti web partner. Ciò è dovuto al DMA, entrato in vigore nel marzo 2024.

 

In questo caso, Google è legittimata a sospendere la concessione di utilizzo di tali strumenti, con il rischio per le aziende online di perdere dati preziosi per periodi di tempo anche prolungati. Questo scenario renderebbe difficili le attività di inserzionisti, merchant, servizi di analisi dei dati e altro ancora.

I riferimenti di legge più importanti in materia di privacy dei dati

 

I riferimenti di legge più importanti in materia di privacy dei dati sono:

 

  • GDPR: il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati in vigore nello SEE è senza dubbio quello più importante e stringente. Stabilisce che le informazioni personali nell’Unione Europea sono soggette a maggiore protezione e, di conseguenza, cambia il modo in cui i siti web europei devono occuparsi della raccolta dei dati e della gestione del consenso;

 

  • ePrivacy: L’ePrivacy è una direttiva si occupa della tutela della privacy nei servizi di comunicazione elettronica. In particolare, regola l’uso delle tecnologie di tracciamento, stabilisce linee guida per la sicurezza dei servizi di comunicazione online, regola le pratiche di marketing diretto e richiede il consenso degli utenti per i cookie. Dalla sua attuazione, i banner di consenso per i cookie hanno assunto un ruolo sempre più importante, rappresentando un mezzo pratico per ottenere il consenso esplicito da parte degli utenti.

 

  • DMA: il Digital Markets Act europeo, in italiano Normativa sui mercati digitali, influisce sulla privacy degli utenti ed è particolarmente rilevante poiché rivede la responsabilità delle Big Tech come Google nella raccolta e gestione del consenso. Impone, in particolare, che i gatekeeper debbano verificare che i dati raccolti abbiano ricevuto il consenso degli utenti. Ciò è in contrasto con quanto avveniva in passato, dove la responsabilità ricadeva esclusivamente sui siti web che utilizzavano i servizi del gatekeeper, che comprendono social network, piattaforme di video-sharing, motori di ricerca, servizi cloud computing e pubblicità. Google potrà sospendere la concessione di utilizzo per coloro che non rispettano la privacy dei dati personali;

 

Tre cerchi più piccoli si collegano al cerchio grande al centro che uniscono il Digital Markets Act e il GDPR in Europa per la protezione della privacy.

 

Perdere la possibilità di utilizzare i servizi di Google potrebbe avere conseguenze sui dati che raccogli e sulla tua attività in generale. Non avere accesso ai servizi di Google può quindi portare a ripercussioni negative a lungo termine per la tua azienda.

La raccolta di dati con Google Analytics 4

Google Analytics 4 rappresenta uno dei portali più importanti per la raccolta dei dati per qualunque sito web. Ma poiché le regolamentazioni di cui sopra hanno introdotto numerose difficoltà nella raccolta dei dati, agire nei criteri di legge è diventato un campo minato pieno di possibili errori e cause in giudizio. Per questo, è utile capire più chiaramente come funziona la raccolta dei dati e i possibili rischi in cui il tuo business potrebbe incorrere.

 

GA4 permette ai proprietari di siti web di raccogliere, analizzare e utilizzare i dati ottenuti dai visitatori per finalità commerciali. Viene implementato attraverso il Tag Manager oppure in maniera diretta, attraverso alcune linee di codice. Nel backend e con uno sforzo di programmazione ulteriore, si possono analizzare più eventi e specifiche di ogni sito web in maggiore dettaglio.

 

GA4 consente di raccogliere numerosi dati, tra cui:

 

  • performance di marketing
  • traffico organico
  • traffico multi-campagna
  • comportamento dell’utente
  • percorso dell’utente
  • URL più performanti
  • controlli sulla privacy
  • creazione di modelli di conversione
  • e molto altro ancora.

 

Dal momento che tutti questi dati sono considerati “informazioni private” protette, bisogna trovare un equilibrio tra Google Analytics e privacy in piena conformità alle leggi vigenti sulla privacy dei dati, ivi compresi il GDPR e il DMA.

 

Affinché la raccolta delle informazioni avvenga in conformità, bisogna prima richiedere il consenso esplicito all’utente attraverso un banner per i cookie. Solo dopo che l’utente si è espresso circa le proprie preferenze di consenso, la tecnologia di tracciamento può attivarsi, raccogliendo e inviando i dati. Così facendo, aiutiamo GA4 e GDPR a risultare allineati sotto un punto di vista legale.

 

Tuttavia, uno dei problemi più frequenti per le attività commerciali si genera in caso di rifiuto del consenso: con un’implementazione di base, non risulta possibile raccogliere e analizzare informazioni, nemmeno in forma anonima. Ciò può provocare inaccuratezze maggiori nel tentativo di ottenere degli insights sugli utenti del sito web.

 

Per ottenere quante più informazioni possibili dai tuoi dati, esiste un altro strumento di Google che può aiutarti: la modalità di consenso V2.

La Modalità di consenso V2 (in inglese, Google Consent Mode V2) è una possibile soluzione al problema di cui sopra.

 

La Modalità Avanzata di Google Consent Mode V2, inoltre, raccoglie dati personalizzati solo dopo che viene dato il consenso. Tuttavia, la differenza risiede nell’utilizzo di dati non personalizzati.

 

Ciò assicura la piena conformità alla privacy dei dati e delle informazioni personali identificabili (personal identifiable information, p.i.i.), prevenendo così possibili rischi di violazioni e di data breach.

 

Con la raccolta avanzata dei dati attivata con Google Consent Mode V2, Google raccoglierà le informazioni personali e poi le renderà anonime. In questo modo non sarà conservata nessuna informazione personale, ma GA4 otterrà ugualmente dei dati sugli utenti del sito web. Nonostante ci sia ancora un dibattito circa la piena legalità di questo processo, sembra che sia Google sia i legislatori siano concordi sul fatto che sia una pratica sicura da utilizzare.

 

Installare la modalità di consenso V2 può, tuttavia, risultare complicato se non sei un programmatore. Difatti, è necessario aggiungere numerose strisce di codice per implementarla. In alternativa, potresti ricorrere a un servizio aggiuntivo che semplifica il processo: avendo a disposizione una sola linea di codice ottimizzata da inserire, ti sarà possibile risparmiare tempo e risorse.

 

C’è, infine, un modo ulteriore con cui integrare in un’unica soluzione tutto questo processo, ovvero servendosi di una CMP.

Scopri di più su come integrare la modalità di consenso V2 di Google sul tuo sito web.

Una piattaforma di gestione del consenso (CMP) di alta qualità integra la raccolta del consenso, l’attivazione delle tecnologie di tracciamento e la custodia dei dati in modo semplice. È il modo migliore per integrare la gestione del consenso per i prodotti di Google. Come ulteriore vantaggio, richiede un livello molto basso di manutenzione pur mantenendo le funzionalità al massimo.

Le piattaforme di gestione del consenso (CMP)

Una piattaforma CMP (che alcuni chiamano erroneamente “sito CMP”) aiuta i proprietari di siti web a gestire numerosi aspetti legati alla privacy dei dati in un unico posto. Ha numerose funzionalità e permette di:

 

  • richiedere il consenso mediante cookie banner personalizzati;
  • attivare la raccolta dei dati (anche di terze parti) soltanto dopo aver ricevuto il consenso;
  • custodire i dati ottenuti in una CMP, in piena conformità alle normative vigenti;
  • cancellare le informazioni a seguito di una revoca del consenso da parte dell’utente;
  • restare automaticamente conformi agli aggiornamenti sulle leggi in materia di privacy.

 

Se ti stai chiedendo se puoi trarre beneficio da una piattaforma di gestione del consenso di alta qualità, allora dovrai sceglierne una che possiede numerose funzionalità utili e gode di certificazioni importanti. Cerca sempre le seguenti caratteristiche:

 

  • implementazione facile: risulta semplice impostare la CMP in modo che inizi a tracciare i dati di consenso;
  • certificazioni da parte di Google: una CMP certificata da Google offre ai proprietari di siti web la certezza di utilizzare uno strumento perfettamente integrato con tutti i servizi di Google. In questo modo, le attività di raccolta dei dati, di profilazione e di marketing diventano ancora più efficienti, precise e accurate, e potrai proteggere i tuoi introiti pubblicitari e continuare a usare i servizi offerti da Google;
  • immagazzinamento sicuro dei dati: le informazioni raccolte dopo aver ottenuto il consenso tramite i banner per i cookie vanno custodite in database sicuri e protetti. Una piattaforma CMP di alta qualità farà questo e, inoltre, cancellerà automaticamente le informazioni raccolte qualora l’utente decidesse di revocare il consenso in un momento successivo all’accettazione. I proprietari dei siti web non dovranno più gestire manualmente questo tipo di operazioni, in modo tale da restare sempre in linea con le normative sulla privacy dei dati;
  • strumenti di analytics dettagliati: potrai ottenere insight approfonditi sui tuoi dati di consenso. Con questi potrai per esempio ottimizzare la configurazione dei gruppi di cookie per ottimizzare i tassi di accettazione e le informazioni che raggiungono i tuoi strumenti. Una buona CMP permette non solo di proteggere i dati degli utenti, ma anche ottimizzare le relazioni tra te e i tuoi clienti.

 

Le ragioni per cui ha senso implementare una piattaforma CMP sono molteplici e non si esauriscono qui.

 

Per esempio, uno dei benefici più apprezzati è la possibilità di creare e personalizzare banner per i cookie. Questo incrementa il tasso di opt-in, favorisce l’ottenimento di più consensi degli utenti e aumenta di conseguenza la mole e l’accuratezza dei dati ricevuti.

 

In generale, adottare una CMP di qualità permette di gestire numerosi aspetti importanti che ti mettono al riparo da possibili rischi legali e, al contempo, migliora le prestazioni del tuo sito web e la fidelizzazione dei tuoi clienti.

Che cosa rende la CMP di Usercentrics speciale

Usercentrics offre una piattaforma CMP che gode di tutte le caratteristiche per essere considerata “di alta qualità”, certificata da Google e con possibilità di integrazione con i servizi Google stesso.

 

Un banner per i cookie semplificato di Usercentrics con il certificato sovraimpresso di piattaforma CMP riconosciuta da Google

 

A questo punto ti starai probabilmente chiedendo se risulti attualmente in conformità con le leggi e regolamentazioni o se corri il rischio di perdere l’accesso ai tuoi servizi di Google. Per questo, abbiamo sviluppato un audit sulla privacy dei dati che analizza il tuo sito web e ti informa sullo stato attuale della privacy dei dati degli utenti.

Richiedi ora un audit gratuito e rileva le irregolarità sul tuo sito web.

Non solo: Usercentrics è integrata con un’ampia varietà di strumenti, tra cui:

 

  • Hubspot
  • Mailchimp
  • Facebook Pixel
  • Google Analytics
  • e circa altri 1000 servizi.

 

Come ulteriore elemento di valore, Usercentrics offre un servizio clienti competente e dedicato per assistere i proprietari di siti web in qualunque momento per qualunque necessità.

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